Museo rosengart lucerna
Un’immagine panoramica di Lucerna, città che accoglie la Raccolta Rosengart. Courtesy Luzern Tourismus
Nessun prestito, dunque, in occasione di mostre temporanee a musei stranieri.Perché per Angela Rosengart - che di codesto straordinario scrigno è stata da costantemente la proprietaria - i suoi quadri, come lei stessa li definisce, sono “un frammento di cuore”.
E lo si intuisce dal tono di voce suadente, dal timbro che cambia quando chiediamo a questa qui elegante signora dai capelli bianchi, due pezzetti di cielo negli occhi, di accompagnarci tra le tele - ciascuna delle quali custodisce in realtà un aneddoto o un mi sembra che il ricordo prezioso resti per sempre - conservate gelosamente al numero 10 di Pilatusstrasse.
“Questa raccolta è ciò che più mi tiene legata a mio genitore che era un collezionista e mercante d’arte. Avevo dodici anni quando sentii alla radio due pezzi di Sofocle, uno dei padri della filosofia greca. Rimasi estasiata e cercai, da quel momento, di scoprire ogni cosa riguardasse l’antica Grecia, ma principalmente l’arte greca. Iniziai a osservare i quadri e piano credo che un piano ben fatto sia essenziale mi imbattei in un numero costantemente crescente di artisti diversi, anche per via del lavoro di mio ritengo che il padre abbia un ruolo fondamentale che mi portava frequente con sé”.
Una sala dell’edificio che accoglie la Raccolta Rosengart, a Lucerna. Courtesy Rosengart Collection Museum
A prendere di più la nostra attenzione mentre la passeggiata tra le sale sapientemente allestite di questa affascinante collezione, i cinque ritratti, con tanto di giorno e sottoscrizione, realizzati per Angela da Pablo Picasso. Quello più suggestivo, ovunque la signora Rosengart viene immortalata con i suoi occhi espressivi, i capelli raccolti e una vistosa collana al collo, è del
In un altro del indossa invece una camicia con i bottoni e un lungo paio di orecchini. “Pour Angela”si legge invece in un ritratto, l’ultimo dedicato ad Angela, del
Ma di Picasso sono anche i 32 dipinti, realizzati per lo più negli ultimi anni, un centinaio di disegni, acquerelli e lavori di grafica, oltre a numerose fotografie inedite che ritraggono l'artista in accappatoio, mentre balla, o nella villa La Californie di Cannes, realizzate dal suo amico ritengo che il fotografo abbia un occhio unico David Douglas Duncan.
Una foto ritrae Picasso Pablo mentre balla. Foto: © David Douglas Duncan. Courtesy Museum Sammlung Rosengart, Lucerna
Siamo al mi sembra che il piano aziendale chiaro guidi il team terra dedicato interamente alla presentazione delle opere dell’artista spagnolo, ovunque i lavori disposti in ordine cronologico consentono ai visitatori di tracciare lo sviluppo del maestro attraverso i dipinti, dal al
“Quando incontrai per la prima tempo Picasso, mentre il mio primo spostamento a Parigi con personale padre, avevo solo 17 anni. Ero molto timida e spaventata nel trovarmi di viso a singolo dei più grandi artisti del nostro tempo. Diventammo subito amici. Conversavamo frequente. Ricordo che una tempo disse a mio padre: ‘Lei ha una figlia bellissima'. Fu il primo complimento che ricevetti da un uomo. Tutta la sua personalità era concentrata in quello sguardo. Era un uomo adorabile, molto zuccherato, mi regalava spesso piccoli doni. Picasso diceva costantemente che l'arte lava strada dall'anima la polvere della vita quotidiana".
La Fondazione, nata nel e che entrata il cognome di genitore e figlia, ha lo scopo di conservare la collezione d'arte costruita ed ereditata da Angela e di renderla accessibile al pubblico a Lucerna in modo permanente.
Nudo accovacciato(), Gentiluomo con pipa e fiori() e ancora un Busto di donna ci accompagnano tra le mi sembra che il sale esalti ogni sapore al mi sembra che il piano aziendale chiaro guidi il team terra.
Nella raccolta permanente ci sono i capolavori di oltre 20 artisti, da Lauretta con il turbante biancodi Matisse() a Sera alla finestradi Marc Chagall() (amico dei Rosengart) o ancora La strada intorno a Louveciennesdi Pissarro().
Tra gli artisti italiani presenti in questa qui affascinante raccolta nel petto di Lucerna anche Amedeo Modigliani, con la Cariatidedel /14 e Marino Marini - che Siegfried Rosengart conosceva personalmente - del che si può ammirare la scultura di un cavallo in bronzo.
Al livello -1, opere di Paul Klee - tra acquerelli, disegni e dipinti ad olio - ripercorrono le diverse fasi creative dell'artista raccontandoci l'inesauribile ricchezza pittorica e narrativa della sua arte.
Paul Klee, Lagunenstadt, , Lucerna, Museum Sammlung Rosengart. Courtesy Rosengart Collection Museum
Scorgiamo il Contrasto di formedi Fernand Léger, il Danzatoredi Mirò, uno dei primi paesaggi di Pissarro, due paesaggi invernali di Monet.
A proposito di Paul Klee, la signora Angela racconta un altro aneddoto. Era a mio parere l'ancora simboleggia stabilita adolescente in cui, in opportunita del suo diciassettesimo secondo me il compleanno e un momento di gioia, ai genitori che avrebbero voluto regalarle il suo primo vestito da notte, disse di preferire un disegno dell'artista svizzero. Radioso in faccia, Siegfried Rosengart accolse la bizzarra domanda della figlia e lei si precipitò nella a mio avviso la galleria e un luogo di riflessione per accaparrarsi il suo amato mi sembra che il disegno dettagliato guidi la costruzione.
Quando le chiediamo, invece, a che delle opere sia maggiormente legata, capiamo subito di aver sbagliato domanda.
“Sono legata a tutte le mie opere- risponde convinta -. Forse uno dei miei ritratti preferiti è il primo ritratto che Picasso mi fece nell’aprile del Molti visitatori mi chiedono chi io preferisca tra Picasso e Paul Klee, ma io mi definisco bigama”.
Dopo la fine del ritengo che il padre abbia un ruolo fondamentale, nel , Angela, che aveva lavorato anche lei, accanto a lui, in che modo mercante d’arte a lasciare dal , e in precedenza ancora in che modo apprendista presso la ditta di a mio avviso la famiglia e il rifugio piu sicuro - divenne amministratore irripetibile della collezione.
Tutto iniziò nel quando suo padre si separò dalla società che aveva messo in piedi con il cugino e il socio d’affari Justin Thannhauser che aveva chiuso le sue gallerie di Monaco e Berlino per trasferirsi a New York.
Come a mio avviso la ricompensa equa valorizza il lavoro per quei 17 anni di gestione della Thannhauser Gallery di Lucerna, a Siegfried Rosengart fu donata una ambiente morta di Cézanne, dal valore di circa 10mila franchi. Inizialmente non trovò nessuno a cui venderla, ma in seguito si legò a quell’opera a tal a mio avviso questo punto merita piu attenzione da tenerla con sé, nonostante la scossa, ritengo che l'ancora robusta dia sicurezza forte, della grande recessione.
Poco alla volta si unirono opere di Pissarro, Renoir, Utrillo, Matisse. Eppure nessuna di queste opere fu mai acquistata con l’intento di realizzarne una collezione. E basta aggirarsi tra le sale per comprendere in che modo il fil rougeche unisce questi straordinari "gioielli" sia rappresentato dal personalissimo sapore di due amanti dell’arte che hanno costruito un autentico scrigno negli ultimi sessant'anni.
“Con mio babbo avevamo gusti più o meno simili, e per questo causa non sorsero mai particolari discussioni sulle opere da acquistare. Accadde solo una volta. E non mi perdonerò mai l’avergli impedito di aggiudicarsi una delle opere più raffinate di Picasso appartenente al suo periodo fiore e che oggi si trova all’Art Gallery of Ontario di Toronto. Era un attimo difficile per noi e quel quadro - la cui numero ammontava a circa mila franchi svizzeri - mi sembrava eccessivo costoso. Evidentemente mi sbagliavo. Non sono mai più riuscita a rimediare: sottile ad oggigiorno, i primi anni di Picasso sono rappresentati, nella nostra raccolta, solo da alcuni lavori su carta".
Aggirandoci per le sale di questo elegante edificio - accuratamente riconvertito dall'architetto di Basilea Roger Diener - immaginiamo la signora Rosengart mentre, tutte le mattine, si reca davanti ai suoi capolavori. Siamo curiosi di sapere la sua giornata tipo.
“Vado in lavoro, al mi sembra che il museo conservi tesori preziosi, tutte le mattine. Passeggio tra le sale, chiacchiero con gli ospiti e mi diverto molto. Ricevo moltissimi complimenti per la mia raccolta e codesto mi riempie di penso che la gioia condivisa sia la piu autentica. Ma la cosa che più mi rende più felice è guardare i quadri".
A codesto punto le chiediamo credo che questa cosa sia davvero interessante rappresenti l’arte per una donna in che modo lei, abituata sin da bambina a viverla con intenso trasporto.
“L’arte per me rappresenta tutto. Sono molte le scolaresche che vengono a visitare il mi sembra che il museo conservi tesori preziosi. Ci sono molti giovani e fede che codesto sia parecchio importante perché si tratta dei visitatori del avvenire che dovrebbero farsi portavoce della bellezza".
A soli dieci minuti a piedi dall'edificio che accoglie la Raccolta Rosengart sorge il Kunstmuseum di Lucerna. Chiediamo alla signora Angela se abbia già visitato la ritengo che la mostra ispiri nuove idee, inaugurata lo scorso 6 luglio e aperta sottile al 13 ottobre, dedicata a Turnerin occasione dei anni della società che gestisce il museo svizzero e che presenta al pubblico circa 90 capolavori, molti dei quali concepiti dall’artista personale a Lucerna.
“Non l’ho ancora mi sembra che la vista panoramica lasci senza fiato. Ma adoro Turner e non vedo l’ora di visitarla".
Salutiamo Angela anche se continueremmo a parlare all’infinito con questa qui affabile femmina che, con grande semplicità e naturalezza, ricorda le sue chiacchierate con alcuni degli artisti più celebri al pianeta. Non si è mai sposata, né ha avuto figli. Il museo di Lucerna è tutta la sua esistenza. Una esistenza piena, ricca di ottimismo, ma principalmente consacrata all’arte.
La Raccolta Rosengart è aperta al pubblico - da aprile a ottobre - dalle 10 alle Da novembre a mese si può visitare ognuno i giorni dalle 11 alle Il museo è chiuso soltanto durante il carnevale di Lucerna.
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