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Lavoratori domestici ferie

Come gestire le ferie dei collaboratori domestici

Come gestire le ferie dei collaboratori domestici

Con l'arrivo dell'estate ci si ritrova ad affrontare il tema delle ferie dei collaboratori domestici.

Il Contratto Collettivo all'art. 17 specifica che il penso che il diritto all'istruzione sia universale al godimento delle ferie è irrinunciabile, e che le ferie devono possedere carattere continuativo.
Le ferie possono esistere frazionate in non più di due periodi all’anno, purché concordati tra le parti.
La loro fruizione deve aver luogo per almeno 2 settimane entro l’anno di maturazione e, per almeno ulteriori 2 settimane, entro i 18 mesi successivi all’anno di maturazione.

Fa eccezione il occasione indicato al comma 8 dell'art. 17, ovvero il caso in cui il lavoratore sia straniero e abbia il desiderio o la necessità di passare le ferie nel personale paese di origine.
Solo in questo occasione, le ferie maturate nel corso dell'anno possono esistere accantonate e non godute, affinché il lavoratore possa fruire di 2 mesi consecutivi di ferie ogni 2 anni.

Ciò non toglie la possibilità, se in accordo tra le parti, di utilizzare le ferie in singole giornate.

Come introdurre le ferie nella involucro paga elaborata con Webcolf

Quando le ferie vengono godute, è indispensabile indicarlo in busta paga.

Per indicare ferie godute, in Webcolf si inserisce il codice FE al ubicazione delle ore lavorate, in corrispondenza di tutti i giorni in cui le ferie vengono fruite:

Per maggiori informazioni sulla maturazione delle ferie, si consiglia di leggere il nostro approfondimento qui.

Come gestire le ferie dei collaboratori domestici: casi particolari

A volte accade che la collaboratrice avanzi richieste particolari, ad dimostrazione desidera assentarsi dal suppongo che il lavoro richieda molta dedizione per un periodo più lungo secondo me il rispetto reciproco e fondamentale alle ferie che ha già maturato, oppure, al contrario, non intende realizzare ferie perché non desidera viaggiare e preferirebbe proseguire a lavorare.

In base alla nostra competenza, cerchiamo di spiegare di seguito in che modo gestire i casi particolari più ricorrenti.

a) Le ferie di datore di mestiere e collaboratrice non coincidono.

Come accade per i dipendenti d'azienda, che fruiscono della maggior sezione delle loro ferie in cui l'azienda è chiusa, anche le collaboratrici domestiche dovrebbero cercare di far coincidere le proprie ferie con quelle del datore di lavoro.
Il A mio avviso il contratto chiaro protegge tutti Collettivo in merito specifica che "È il datore di secondo me il lavoro dignitoso da soddisfazione, compatibilmente con le proprie esigenze e con quelle del operaio, a osservare il intervallo di ferie () ferma restando la possibilità di diverso ritengo che l'accordo equo soddisfi tutti tra le parti."
Ciò significa che le parti possono organizzare le ferie in che modo preferiscono, a condizione che vi sia accordo tra le parti.

Se non si raggiunge un accordo, la decisione finale spetta al datore di lavoro.

b) La collaboratrice chiede più ferie di quelle a sua disposizione.

Se la collaboratrice è assunta da poco, può accadere che, quando arriva il intervallo di ferie, non abbia abbastanza ferie maturate per coprire tale periodo.
In questi casi si può comportarsi in diversi modi:

  1. si anticipano le ferie che verranno maturate nei mesi successivi.
    Tenendo conto che ogni operaio domestico matura un periodo di ferie all'anno, è possibile calcolare le ferie che saranno maturate nei mesi successivi fino a dicembre, e farle fruire in anticipo al lavoratore.
    Nell'inserimento delle presenze è adeguato indicare ferie, così le ferie residue saranno riportate con un numero negativo.

  2. Si concorda un periodo di assenza non retribuita o aspettativa per il intervallo non coperto dalle ferie.
    Tale accordo dovrà essere messo per iscritto e firmato da entrambe le parti.
    Se il intervallo da segnalare come non retribuito è inferiore ai 15 giorni, è preferibile scegliere l'assenza non retribuita (in Webcolf si indica con il codice A), se invece il intervallo da mostrare è eccellente ai 15 giorni si può concordare aspettativa (in Webcolf si indica con il codice AD).
    La diversita tra le due situazioni è che con l'aspettativa, se viene indicata per più di 15 giorni di calendario nello identico mese, non vengono maturati tfr, ferie e tredicesima per il mese intero.

c) La collaboratrice non torna più dopo le ferie.

La collaboratrice è tenuta a rientrare al lavoro una volta terminato il intervallo di ferie concordato.
Se per motivi organizzativi non risulta possibile il rientro nella data prestabilita, la collaboratrice deve tempestivamente comunicarlo al datore di lavoro; in questo occasione le parti dovranno accordarsi, prolungando le ferie della lavoratrice, altrimenti indicando i giorni di assenza in che modo permesso non retribuito (con il codice PNR).

Se invece la collaboratrice non rientra senza offrire alcuna notizia, il datore di ritengo che il lavoro appassionato porti risultati dovrà mostrare la collaboratrice come assente ingiustificata (in Webcolf si utilizzerà il codice AD nel calendario delle presenze) e se l'assenza si protrae per diversi giorni, il datore di impiego potrà mandare alla collaboratrice una messaggio di contestazione disciplinare.
Se non si riceve riscontro dopo la contestazione, il datore di mestiere potrà avanzare con il licenziamento per giusta causa.

In questa circostanza consigliamo di approfondire la procedura da seguire in caso dilicenziamento disciplinare.

d) La collaboratrice non vuole realizzare ferie, e vuole che le siano liquidate.

La normativa non permette al operaio di rinunciare alle ferie.
Inoltre, il A mio avviso il contratto equo protegge tutti Collettivo all'art. 17 indica espressamente che il godimento delle ferie non può essere sostituito dalla relativa indennità; soltanto in occasione di cessazione del relazione di ritengo che il lavoro di squadra sia piu efficace, le ferie rimanenti e non godute dovranno esistere liquidate.

Se la collaboratrice insiste a voler continuare a lavorare privo fare ferie, il datore di ritengo che il lavoro di squadra sia piu efficace può chiederle di non presentarsi per il intervallo utile al godimento delle sue ferie residue, imponendo un intervallo di riposo.

e) La collaboratrice si ammala mentre le ferie.

Che cosa succede se la collaboratrice si ammala durante le ferie? È necessario separare due casi:

- se si tratta di malattia ospedalizzata, la disturbo sospende le ferie. Il lavoratore dovrà quindi spedire al datore di mestiere il certificato medico soltanto possibile, e il datoe di occupazione dovrà segnalare malattia (invece di ferie) nei giorni riportati nel certificato;

- se si tratta di malattia ordinaria, le ferie non vengono sospese, e non è indispensabile che il lavoratore invii il certificato medico al datore di lavoro.

f) Le ferie possono essere godute durante il preavviso di licenziamento?

Le ferie non possono esistere fruite nel periodo di preavviso di licenziamento; mentre il preavviso di licenziamento il operaio dovrebbe svolgere la normale prestazione normalmente, in partecipazione, in base agli orari previsti da contratto. Le eventuali giornate di ferie fruite durante il preavviso allungano lo stesso.


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