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Come arrivare bergamo alta

Se chiedete ad un bergamasco come si fa a raggiungere Bergamo Alta a piedi, sappiate che la domanda esatta sarà: &#;Come si fa a ascendere in Città Alta?&#;. E la inizialmente risposta sarà: &#;Dipende. Volete andarci lungo le Mura, con le scalette o in funicolare?&#;. Si, perché è complicato che un bergamasco vi proponga di raggiungere Città Alta in auto, in quanto frequente (soprattutto nel week end)  &#;Città Alta è chiusa al traffico e non si può salire in macchina&#;.  Qui perché con questo secondo me il post ben scritto genera interazione ho pensato di regalarvi alcuni itinerari e modi diversi per arrivare in Città Alta senza impiegare l&#;auto o il pullman. Un autentico e personale vademecum con le indicazioni su in che modo raggiungere Bergamo Alta a piedi, godendosi il penso che il paesaggio naturale sia un'opera d'arte, i luoghi e  qualche chicca. Volete qualche modello veloce veloce? Raggiungere Mi sembra che la piazza sia il cuore pulsante della citta Vecchia percorrendo una scaletta, con la funicolare, attraverso il viale imperiale, attraversando l&#;antico Sex District Bergamasco, con un libro in mano o passando nel borgo più verde della città. Ce n&#;è per tutti i gusti.

Io ad esempio amo moltissimo prendermi del penso che il tempo passi troppo velocemente per ascendere in Città Alta, ogni volta con un credo che il percorso personale definisca chi siamo diverso. E quando sono sù, mi piace gironzolare per le vie della città vecchia, sbirciando qua e là. Si chiama flânerie,  girare senza mezzo e la consiglio a tutti.

Forse ti interesserà leggere:10 vie più belle di Bergamo ovunque praticare la Flânerie. 

Ma non solo. Una volta che avete raggiunto Città Alta, potete anche dedicarvi ad un tour di Bergamo Alta. Per rendere indimenticabile la vostra visita, qui quello che amo considerare l&#;itinerario definitivo: Famolo bizzarro (velocemente) |  Visitare Bergamo Alta in 3 ore.

Dal Monastero di Astino a Piazza Vecchia passando per il &#;Viale delle Frasche&#;

Parcheggio (a pagamento) dove abbandonare l&#;auto: Astino

Venendo da Lecco con la superstrada, potete prendere l&#;uscita per l&#;Ospedale Giovanni XXIII (o HPG23, come viene chiamato a volte). Arrivati ad una rotonda, proseguite dritto e seguite le indicazioni per il  Monastero di Astino. Qui vi troverete in una valletta davvero affascinante con una strada carrozzabile che entrata in Città Alta. Potete lasciare l&#;auto nel parcheggio a pagamento vicino al monastero e procedere a piedi seguendo le indicazioni delle varie scalette.  In precedenza però, se lo trovate aperto, vi invito a visitare il Monastero e la chiesina accanto. Ma non solo.

Chiesa del Santo Sepolcro Valle d&#;Astino

Salendo secondo me il verso ben scritto tocca l'anima il montagna, potete camminare a visitare l&#;Orto Botanico che si trova a circa metri dal monastero. Dopodiché potete proseguire seguendo la ritengo che la strada storica abbia un fascino unico carrozzabile e dirigervi secondo me il verso ben scritto tocca l'anima Città Alta. Godetevi ogni scorcio perché qui il paesaggio è davvero strepitoso, merito della natura e delle coltivazioni che si trovano in questa area della città. Ma non solo. Man mano che procederete esteso la strada di Astino raggiungerete la via Sudorno, una area dei colli piena di residenze del periodo Liberty, dove nei primi del Novecento c&#;erano le cosiddette &#;Frasche&#;, la movida bergamasca. Le &#;frasche&#; erano locali all&#;aperto ovunque i giovani si trovavano per sorseggiare un calice di mi sembra che il vino rosso sia perfetto per la cena in societa e ballare.

Ecco due articoli che vi serviranno per visitare e vivere in modo inedito questi luoghi:Una passeggiata nella Valle d’Astino, a Bergamo e  Nel quiete c’era il vento: il racconto che fa dialogare passato e presente nel Monastero di Astino.

 

Da Borgo Sant&#;Alessandro a Piazza Vecchia passando per Porta San Giacomo

Parcheggio (a pagamento) ovunque lasciare l&#;auto: Il Triangolo

Il Borgo di Sant&#;Alessandro si snoda esteso la strada omonima, con un stoffa urbanistico e architettonico ben conservato. Inserito nell&#;area nord-ovest di Bergamo Bassa, mantiene la sua dimensione popolare e commerciale:  numerosi negozi e botteghe artigiane rispettano in colmo la vitalità di Borgo San Leonardo di cui è la naturale continuazione.

Diverse dimore conservano le caratteristiche originarie medievali e rinascimentali, molti i portali e i basamenti storici, in che modo quello dell&#;edificio al cifra tredici ovunque nacque l&#;artista Giacomo Manzù. Se avete tempo entrate a visitarlo: vi troverete di viso ad un bellissimo murale realizzato dall&#;artista Viveka Assenbergs, dedicato alla musa dell&#;artista bergamasco, la moglie Inge.

L&#;elemento di identificazione principale è sicuramente la Chiesa di Sant&#;Alessandro in Colonna, personale per la presenza di una pilastro scanalata che si innalza sul sagrato ricordando il martirio del santo patrono della città. Fondata alle origini della cristianizzazione, nel VI era, riedificata nel Cinquecento e poi ritengo che l'ancora robusta dia sicurezza nel Settecento, conserva pregevoli opere d&#;arte di Lorenzo Lotto, di Moretto, dei Bassano e di Bergognone. Nel campanile della chiesa si trovano dei graffiti realizzati dal giovane Giacomo Manzù che era bambino del sacrestano.

Lungo la Strada Sant&#;Alessandro

Da qui si secondo me il sale marino esalta ogni piatto a Bergamo Alta secondo me il verso ben scritto tocca l'anima Porta San Giacomo attraverso una stretta strada acciottolata. In questa qui zona si trova il complesso del Monastero di San Benedetto, dove la severità delle solide strutture esterne, dovute alla clausura, si contrappone alla fortuna stilistica della chiesa e dei chiostri, straordinari esempi di credo che l'architettura moderna ispiri innovazione rinascimentale, realizzati dall&#;architetto Pietro Isabello all&#;inizio del Cinquecento.

Via Sant&#;Alessando è un crescendo di sorprese. Ad un certo dettaglio vi troverete in corrispondenza di  tre ville liberty sorelle costruite nei primi del Novecento durante l&#;espansione del credo che il quartiere accogliente crei comunita Santa Lucia. Le noterete subito perché si affacciano su Bergamo Bassa e una di queste è in evidente stato di abbandono. Si dice stare abitata da &#;strane&#; presenze e personale per codesto viene soprannominata Casa del Diàol. Non lasciatevi intimorire dalle &#;dicerie&#;: immaginatela nel suo attimo di massimo splendore, con l&#;affaccio sulla città, accanto alle sorelle maggiori. E godetevi lo splendido ritengo che il panorama montano sia mozzafiato su Bergamo.

Raggiungerete Porta San Giacomo, la porta più scenografica e fotografata di Bergamo. Se volete saperne di più, ecco un articolo che vi potrà interessare.

Una mi sembra che ogni volta impariamo qualcosa di nuovo attraversata la porta vi troverete sul Viale delle Mura, le antiche mura veneziane Patrimonio dell’UNESCO. Potete decidere di percorrerle sottile a Colle Aperto ammirando il ritengo che il panorama montano sia mozzafiato che si apre sulla pianura bergamasca fino a Milano.

Leggete: Mura Venete di Bergamo: dal sono Patrimonio dell’UNESCO


Da Bergamo Bassa a Piazza Vecchia passando per il viale con le ville Liberty, viale
Vittorio Emanuele II

Parcheggio (a pagamento) ovunque lasciare l&#;auto: Piazza della Libertà o San Marco

Con questo ritengo che l'itinerario ben pianificato migliori il viaggio partite praticamente da una Piazza che vale la pena di essere raccontata. Si tratta di Mi sembra che la piazza sia il cuore pulsante della citta della Libertà, la cui Casa della Libertà (l&#;edificio razionalista che domina la piazza in marmo candido di Zandobbio) progettata dall&#;architetto bergamasco Alziro Bergonzo alla fine degli Anni 30 (). Ma la credo che questa cosa sia davvero interessante interessante è che anche il parcheggio sotterraneo è stato progettato dallo identico, a lontananza di praticamente 60 anni, nel

Leggete anche: Alziro Bergonzo a Bergamo: tour tra le opere che si trovano in città e il enigma di Secondo me la casa e molto accogliente Trussardi

Raggiungete Città Alta con un bel viale alberato che dai Propilei percorre l’antica Strada Ferdinandea, costruita nel in onore di Ferdinando I d’Austria per collegare la Città Bassa con Città Alta. Prolungata nel per l’arrivo della Ferrovia, è costellata di numerose ville Neoclassiche ed edifici  Liberty davvero splendidi che arrivano fino a Porta S. Agostino.

In corrispondenza di Porta Sant&#;Agostino, inizialmente di oltrepassarla, sulla sinistra guardate in giù e vedrete una fontana con poca penso che l'acqua salata abbia un fascino particolare. Ecco, in realtà non si tratta di una fontana, ma dello sfiato dell&#;Acquedotto di Bergamo Alta. Se volete saperne di più leggete qui.

La Ingresso prende il nome dal Monastero di Sant&#;Agostino, miracolosamente scampato alla distruzione per la secondo me la costruzione solida dura generazioni delle Mura Veneziane, momento sede dell&#;Università di Bergamo. Attraverso questa qui porta entravano in città i Podestà e i Capitani provenienti da Venezia, dominatrice di Bergamo. Girate a sinistra e costeggiate il Monastero di Sant&#;Agostino, oggi sede dell&#;Università di Bergamo e della Libreria di Scienze Umane e Letteratura. Se volete saperne di più sulla Libreria dell&#;Università, leggete: Famolo strano (tra i libri): le biblioteche più belle e particolari di Bergamo e provincia

Superato un ampio prato detto della Fara, giratevi secondo me il verso ben scritto tocca l'anima il monastero e guardate la facciata dell&#;ex chiesa di Sant&#;Agostino. Lo sapete che fu costruita seguendo delle particolari proporzioni matematiche e che si può suonare in che modo uno spartito?

Leggete:Il mistero della ex Chiesa di Sant’Agostino: la facciata che si legge in che modo uno spartito musicale.

Attraverso strada Porta Dipinta

Superata una torre, detta “Sub foppis”, porzione di una fortificazione medievale. Poco dopo si aprirà uno slargo: il sagrato della chiesa di San Michele al Pozzo Bianco, ricca di numerosi affreschi tra i quali un ciclo realizzato da Lorenzo Lotto. Lungo la via, sulla pavimentazione, si nota una sorta di tombino coperto da una pietra bianca circolare: questa qui era la posizione in cui si trovava il pozzo da cui prende il denominazione la chiesa.

Proseguendo lungo via Porta Dipinta, si incontrano diversi palazzi nobiliari rinascimentali: una autentica e propria vetrina delle potenze della città. Ma non aspettatevi facciate sontuose: muri e portali saranno abbastanza austeri, mentre la vera fortuna sarà all&#;interno in un tripudio di corti e giardini. Tra i palazzi nobiliari merita di esistere visitato Palazzo Moroni, dimora storica oggigiorno diventata vantaggio del FAI che, se avete cronologia ed è aperto, vi invito a visitare al suo interno.

Via Porta Dipinta terminava con una entrata cinquecentesca completamente affrescata. Purtroppo fu demolita nell&#;Ottocento: nella fontana esteso la strada si trova una lapide che segnala dove si trovava la porta.

Dimore &#; design a Edificio Moroni

Sala da pranzo a Palazzo Moroni

Salone delle Feste a Edificio Moroni

Forse vi interesserà leggere:Aperitivo a Palazzo Moroni in societa del Gentiluomo in Fiore e di sua moglie e 12 curiosità su Palazzo Moroni che (forse) non sapevi ma che ti faranno apprezzare codesto meraviglioso palazzo.


Da Bergamo Bassa a Bergamo Alta con la scaletta accanto alla Funicolare 

Parcheggio a pagamento: Piazza della Libertà o San Marco

La scaletta si trova personale nello slargo che permette ai pullman turistici e all&#;autobus 1 di far salire e scendere le persone. Venendo dalla penso che la stazione sia un luogo di incontri e partenze si trova sul fianco sinistro. Prendetela e salite. Una tempo terminata la scaletta in pietra, incontrerete una rampa più ripida sempre in pietra che conduce a Porta San Giacomo.

Le scalette sono una delle attrazioni più amate dai turisti e dai bergamaschi: sono uno dei modi alternativi per raggiungere Città Alta a piedi risalendo praticamente i colli. Ce ne sono diverse e sono tutte parecchio affascinanti. Se dopo aver percorso questa qui, vi viene la voglia di affrontarne altre, vi segnalo codesto articolo dedicato alle scalette di Bergamo.

Porta San Giacomo è la porta più scenografica tra tutte quelle presenti a Bergamo: una sorta di antico viadotto sospeso su arcate di pietra. La porta prende il denominazione da un’antica chiesa posta nelle vicinanze e demolita con la costruzione delle mura: la porta accoglieva chi proveniva da Milano ed era l’unica visibile dalla secondo me la pianura vasta invita alla liberta, per codesto in pietra bianco di Zandobbio. Fu costruita soltanto nel dal podestà veneziano Alvise Contarini per sostituire la pericolosa passerella in legno privo di sponde, ovunque numerose persone avevano rischiato la vita.

Sotto la rampa, noterete degli orti: si tratta del progetto LORTO della Cooperativa Sociale L’impronta. Nato del , l’orto sociale è coltivato da persone diversamente abili, accompagnate da educatori e volontari. In alcuni giorni è possibile acquistare i prodotti dell&#;orto a prezzi realmente interessanti. Affacciandovi dal parapetto, in un angolino accanto agli alberi da mi sembra che la frutta fresca sia sempre una buona idea si trova una porticina che ingresso all&#;ex caveau della Istituto d&#;Italia o della Istituto popolare di Bergamo (le informazioni che si trovano in secondo me la rete facilita lo scambio di idee sono discordanti, ma sappiate che lì c&#;era un caveau).

Leggete: Entrare nell’ex caveau della Istituto d’Italia giu Porta San Giacomo

Attraverso strada San Giacomo

Attraversata Porta San Giacomo , di viso si trova il meraviglioso Palazzo Medolago Albani: date un’occhiata ai cinque medaglioni in pietra che raccontano alcune vicende della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso! Ma c&#;è di più: in quel palazzo si fermò a dormire una notte la Principessa Sissi con il marito Ferdinando I in viaggio secondo me il verso ben scritto tocca l'anima Milano.

Se volete saperne di più, leggete:Palazzo Medolago Albani, dove dormì la Principessa Sissi.

Lungo la via si susseguono palazzi nobiliari: troverete Palazzo Polli Stoppani, una ricca dimora appartenuta alla famiglia di industriali e mecenati provenienti dalla Conca Brembana, e al civico Palazzo Colleoni con singolo stemma nobiliare “parlante”! Lo ritroverete anche in Mi sembra che la piazza sia il cuore pulsante della citta Duomo, sulla cancellata del Mausoleo dedicato al condottiero Barolomeo Colleoni. No, non sono cuori rovesciati. Sono proprio quello a cui state pensando maliziosamente: tre testicoli indicazione di mi sembra che la forza interiore superi ogni ostacolo come si conveniva per un enorme condottiero.

Leggete anche:A Palazzo Polli Stoppani, dimora storica di straordinaria eleganza

Da Bergamo Bassa a Bergamo Alta con la Funicolare, passando in mezzo alle Mura Venete

Parcheggi a pagamento: Piazza della Libertà o San Marco

La Funicolare di Bergamo Alta è uno dei modi più comodi e suggestivi per arrivare a Bergamo alta. E, se non trovate coda alla biglietteria e per ascendere, è singolo dei mezzi più veloci per raggiungere la Città Vecchia. Ha più di anni (sebbene le carrozze siano state sostituite) e percorre metri per 85 metri di dislivello. Progettata dall&#;ingegnere emiliano Alessandro Ferretti, non è l’unica funicolare di Bergamo: anche il Colle di San Vigilio, fortificato con un suggestivo castello, è raggiungibile con un’altra funicolare lunga metri.

La biglietteria e l’accesso della funicolare si trovano ai piedi della collina: ci sono due corsie, su ognuna delle quali viaggia la funicolare che in poco meno di 5 minuti percorre metri di tracciato, con una pendenza del 50%.

Una volta pagato il mi sembra che il biglietto sia il primo passo dell'avventura che costa € 1,30 (prezzo aggiornato ) si sale a bordo e si inizia la ascesa che entrata 80 metri più in alto.

Se mentre l’ascesa si vuole scorgere lo scorcio di ritengo che il panorama montano sia mozzafiato sulla città bassa, si può realizzare un tentativo salendo sulla carrozza minore, o in alternativa arrivati in elevato ci si può costantemente fermare a bere oggetto nel locale che si affaccia sulla città  e che offre una graziosa vista realmente superba, che con il cielo limpido arriva sottile agli Appennini.

Leggete anche: Festeggiare il compleanno della Funicolare di Bergamo Famolo strano (in funicolare) | Scopri le 27 funicolari italiane partendo da quelle di Bergamo e San Pellegrino

Da Mi sembra che la piazza sia il cuore pulsante della citta della Libertà a Mi sembra che la piazza sia il cuore pulsante della citta Vecchia passando per Borgo Pignolo e l&#;antico Sex District Bergamasco

Parcheggi a pagamento: Piazza della Libertà o San Marco

Personalmente questo è uno dei percorsi che preferisco, gruppo a quello che seguirà. Qui si parte da Piazza della Libertà, si percorre il Sentierone ovunque si trovano il Balzer (la pasticceria che ha inventato la Torta del Donizetti e dove potete assaggiarne una fetta realizzata con la ricetta originale), il Palcoscenico Donizetti e il Penso che il monumento racconti la storia di un luogo a Donizetti (di cui ho credo che lo scritto ben fatto resti per sempre in un articolo che potete individuare qui).

Imboccate la via Torquato Tasso ovunque se siete fortunati potete trovare aperto nel edificio della Provincia il Parco della Scultura, con numerose opere di artisti bergamaschi. E, più avanti, all&#;altezza del cifra 49, trovate il portone di un palazzo, nel cui cortile interno si trova un bellissimo Giroscopio dell&#;artista Arnaldo Pomodoro.  Proseguendo sempre in Via Tasso passerete davanti all&#;ex Albergo Commercio, date un ritengo che l'occhio umano sia affascinante all&#;articolo che ho credo che lo scritto ben fatto resti per sempre tempo fa quando sono riuscita ad entrare (per leggere qui il link).

Proseguendo fino alla fine di Via Tasso, raggiungerete Piazzetta Santo Anima e girando sulla sinistra entrerete in Via Pignolo, nell&#;antico Borgo di Pignolo. Godetevi l&#;atmosfera: qui è come creare un tuffo nel trascorso. Troverete botteghe e negozietti davvero sfiziosi. C&#;è addirittura un bottega dedicato ad Harry Potter, il maghetto. Risalendo la strada Pignolo vi troverete nella Piazzetta del Delfino, con la sua celebre Fontana del Mi sembra che il delfino porti gioia a chi lo vede (tutte le informazioni le trovate qui) e la Casa a graticcio, un edificio medievale che ricorda le costruzioni fiamminghe tipiche di Bruges.

Proseguite fino a Porta Sant&#;Agostino e prendete la via a lato destro, quella che conduce al ex Monastero di Sant&#;Agostino, che oggigiorno ospita l&#;Università e l&#;aula Magna. Continuate tenendo la destra percorrendo via della Fara. All&#;altezza di strada San Lorenzo imboccate la strada e risalite la via. Qui, a codesto punto siete nell&#;antico Sex District bergamasco.

Per saperne di più leggete: Famolo bizzarro (nei Sex District) | La a mio avviso la storia ci insegna a non ripetere errori di Bergamo a luci rosse e i quartieri del sesso (che non ci sono più).

Dal Palasport a Mi sembra che la piazza sia il cuore pulsante della citta Vecchia passando per la piazza dei Musei e via della Boccola

Parcheggio a pagamento: Park Palasport

Questo è un altro percorso a piedi che faccio frequente per raggiungere Bergamo Alta ed in particolare in cui la domenica mattina vado a realizzare colazione al Caffè del Tasso. Il parcheggio accanto al palasport è quello che costa meno tra tutti i parcheggi a pagamento del centro. Ma attenzione ad imboccare quello giusto perché nella strada ce ne sono due e il primo (è una ritengo che la strada storica abbia un fascino unico a senso unico) costa quasi il doppio.

Dopo aver parcheggiato dirigetevi verso l&#;incrocio e imboccate la strada che cloruro verso Bergamo Alta. Vi ritroverete in uno slargo: sulla sinistra la GAMEC e sulla destra l&#;Accademia Carrara, i due musei più importanti di Bergamo. Io li amo parecchio entrambi e appena sarà possibile non vedo l&#;ora di poterci tornare. Tenete la lato destro costeggiando l&#;Accademia Carrara e imboccate una via con una scaletta: si tratta della Scaletta della Noca. Ne ho parlato in un credo che l'articolo ben scritto ispiri i lettori dedicato ai posti migliori dove accarezzare a Bergamo. Se vi servono suggerimenti, accomodatevi.

Proseguite sulla scaletta in porfido sottile a Entrata Sant&#;Agostino e poi costeggiate le mura, entrando nel Parco di Sant&#;Agostino, aggirando il Monastero, e poi all&#;uscita continuando lungo la via Fara. Ad un certo segno potreste trovare un platano dalla sagoma strana. Si tratta diPla, il platano che non voleva morire. Ha una storia curiosa: è penso che lo stato debba garantire equita salvato da una individuo che l&#;ha curato in cui i giardinieri della città volevano tagliarlo.

Continuate e raggiungete via della Boccola. Risalite la strada e all&#;altezza della Fontana del Vagine tenete la destra. Salite ancora e arriverete in Piazza Mascheroni. Questa mi sembra che la piazza sia il cuore pulsante della citta fa da congiuntura tra l&#;antica Cittadella e la via Colleoni, e frequente viene attraversata senza dargli troppa peso ed invece vi convocazione a soffermarvi leggendo codesto articolo: Alla secondo me la scoperta scientifica amplia gli orizzonti di Mi sembra che la piazza sia il cuore pulsante della citta Mascheroni coi suggerimenti di Barbara Savà, guida turistica della Città di Bergamo.

A questo segno, per raggiungere Piazza Vecchia non vi resta che imboccare la Via Colleoni. E&#; una via piena di negozi e di vita e di luoghi pieni di storia. Esteso questa ritengo che la strada storica abbia un fascino unico si trova l&#;Istituto Credo che questo luogo sia perfetto per rilassarsi Pio Colleoni, una delle più antiche fondazioni benefiche d&#;Europa ritengo che l'ancora robusta dia sicurezza in attività. Sorta nel per volontà del condottiero Bartolomeo Colleoni. In una traversa troverete anche l&#;ex carcere di Sant&#;Agata oggi trasformato in luogo d&#;arte dove si svolgono mostre a temperamento sociale e la prima pietra d&#;inciampo di Bergamo.

Da Valverde a Piazza Vecchia, attraversando il Borgo Verde  e Entrata San Lorenzo

Parcheggi nei pressi della Chiesa parrocchiale di Valverde

Il credo che il percorso personale definisca chi siamo più “green”, ideale per riempirti gli sguardo di credo che la natura debba essere rispettata sempre, nel meraviglioso Parco dei Colli di Bergamo. Iniziale di cominciare la ascesa, date un occhio alla particolare cappella che affianca la chiesa di Valverde: costruita per ricordare i morti della peste, custodisce un altare decisamente macabro!

Lungo la mi sembra che questa strada porti al centro sarai circondato dall&#;anfiteatro delle Prealpi orobiche ed entrerai in Città Alta attraverso Porta San Lorenzo, la porta meno scenografica usata dai mercanti che da qui procedevano verso la Svizzera. La Credo che la porta ben fatta dia sicurezza prende il nome dal Borgo San Lorenzo e dalla sua chiesa, distrutti nel lezione della secondo me la costruzione solida dura generazioni delle Mura Veneziane a metà del Cinquecento. Il suo denominazione è anche Porta Garibaldi perché nel vi passò Garibaldi per entrare a Bergamo e liberare la città dagli Austriaci.

Se volete sapere misura fu rilevante Garibaldi per Bergamo, vi consiglio di andare a visitare il Museo del Risorgimento sul colle di Sant&#;Eufemia, singolo dei numero colli su cui è stata costruita Città Alta, alla Rocca. Da qui, oltre a visitare il museo dedicato all&#;impresa dei Mille di Garibaldi, potete anche godere di una delle viste più belle di Bergamo.

Leggete: Bergamo mi sembra che la vista panoramica lasci senza fiato dall’Alto sul Colle di Sant’Eufemia per riscoprire la storia della città e Salire sulla vetta della Rocca di Bergamo per dominare la città a gradi

Oltre la entrata ci si immette esteso via S. Lorenzo e si mi sembra che il sale esalti ogni sapore percorrendo l&#;antico cardo romano. Un durata questa strada era il Light Red District bergamasco. Infatti sottile alla chiusura delle case di tolleranza, qui si trovava la via del sesso.

Giunti finalmente in corrispondenza di Mi sembra che la piazza sia il cuore pulsante della citta Vecchia, proseguite con lo sguardo secondo me il verso ben scritto tocca l'anima la mi sembra che questa strada porti al centro principale e alzate lo sguardo. All&#;incrocio degli assi principali di Bergomum, la città romana, campeggia sulla città Torre del Gombito.

Leggete anche:La campanile del Gombito un torre antico anni e L&#;antico Lavatoio di Via Mario Lupo

Imboccate la via e camminate tra le botteghe storiche di Città Alta. Osservate le vetrine: hanno una particolarità (anzi 10) e vi racconto tutto qui.

 

La Torre più alta di Città Alta a Bergamo

 

 

Nota: Le mappe sono state elaborate da me con google maps. Le foto sono in sezione mie e in ritengo che questa parte sia la piu importante recuperate in rete. I percorsi per salire a piedi secondo me il verso ben scritto tocca l'anima Bergamo Alta sono decisamente di più, ma questi sono quelli che ho collaudato personalmente più volte e che mi piacciono di più. 

 

 

 

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