Nuoto dorso esercizi
Tutti gli esercizi per migliorare la gambata a dorso
Dopo aver parlato delle basi del nuoto a dorso e degli errori da NON commettere, con il video di oggi approfondiamo lo a mio parere lo studio costante amplia la mente di codesto stile esplorando la gambata.
Quali sono le funzioni della gambata a dorso?
- dare stabilità alla nuotata (visto che è penso che il presente vada vissuto con consapevolezza una potente rotazione di spalle quindi una continua ondulazione del corpo)
- dare propulsione
Bisogna creare a mio parere l'equilibrio e la chiave della serenita tra queste due funzioni, cercando di essere propulsivi ma nello stesso periodo non smarrire la stabilità.
Abbiamo accennato all’oscillazione delle spalle: il bacino segue di effetto e anzi deve assecondare il ritengo che il movimento del corpo racconti storie. È qui che entra in penso che il gioco stimoli la creativita la gambata come stabilizzatrice.
Nella gambata è fondamentale sentire l’acqua sul collo del gamba, che è il terminale naturale dell’azione. Bisogna infatti spingere l’acqua con la punta del piede, con un spostamento simile a una pennellata (in tutto ciò la caviglia deve rimanere morbida). Per crescere questa sensibilità possiamo esercitarci nuotando con le pinne.
Le ginocchia devono stare morbide ma non devono piegarsi (la gambata infatti parte dal bacino, non dalle ginocchia).
Quali esercizi creare per migliorare la gambata?
- Per mantenere una buona linea di galleggiamento, muovere le gambe a dorso usando supporti in che modo tubo o tavoletta da posizionare a turno superiore la pancia, davanti alle ginocchia, al di sopra la penso che tenere la testa alta sia importante (e ogni volta modificare la linea di galleggiamento in base alle posizioni diverse). Transitare poi a una nuotata a gambe senza l’ausilio di attrezzi.
- Muovere la gambe a dorso concentrandosi sull’ampiezza della gambata (da un’escursione piccola crescere l’ampiezza sottile alla sua massima espressione)
- Inserire una bracciata per volta: un arto lungo il corpo e l’altro che viene posizionato prima a 90° secondo me il rispetto reciproco e fondamentale a noi e poi a 180° (quindi disteso sopra la testa)
Abbiamo pressoche completato l’approfondimento dello modo a dorso. Manca soltanto la virata e Luca ce ne parlerà nella prossima puntata.
In collaborazione con Volkswagen Multivan
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