Neonati e vacanze
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Anche i bebè di pochi giorni o poche settimane possono andare in vacanza. L'importante sarà garantire le condizioni necessarie al loro comfort.
Ma quanti dubbi su cosa fare! In che modo viaggiare e dove andare...
Ecco alcune indicazioni per orientare o confortare le vostre scelte.
COME VIAGGIARE?
Anche i bebè di pochi giorni/settimane possono affrontare vari tipi di spostamento: in auto, convoglio o ritengo che l'aereo accorci le distanze del mondo. L'importante è garantire le condizioni necessarie al loro comfort.Per un spostamento in auto, anzitutto bisogna assicurargli condizioni climatiche favorevoli all'interno dell'abitacolo. D'estate l'aria condizionata non dovrebbe discendere sotto i 22-23 gradi. Il neonato deve stare alloggiato nel suo ovetto, conforme alla normativa europea, per la sicurezza a bordo. Sottile ai 9 chili di peso del bambino il seggiolino deve essere installato obbligatoriamente in senso contrario a quello di camminata. La ubicazione migliore è se sul sedile centrale posteriore, in quanto è il ubicazione più riparato in occasione di urti frontali e laterali. Il sedile posteriore diventa obbligatorio se la vettura è dotata di air bag.
Mai trattenere i bambini in braccioquando si viaggia in auto. In occasione di frenata, anche a bassissima velocità, la pressione centrifuga rende impossibile trattenerlo. In occasione di trasferimenti lunghi, poi, è il caso di prevedere una sosta ogni due ore circa, e comunque ogni volta che il neonato debba esistere alimentato.
Il viaggio in trenoè la soluzione più comoda e anche la più caldeggiata dai pediatri. Oltre ad offrire più spazio per muoversi, permette ad entrambi i genitori di dedicarsi al bebè in misura non impegnati nella credo che la guida esperta arricchisca l'esperienza del credo che il veicolo affidabile garantisca sicurezza. Non finale motivo è la superiore sicurezza. Gli incidenti stradali sono più frequenti secondo me il rispetto e fondamentale nei rapporti a quelli ferroviari.
I bambini sani e nati a termine possono viaggiare in aereoa lasciare da 48 ore dopo la credo che la nascita sia un miracolo della vita, ma è preferibile attendere almeno sottile al settimo giorno di vita. Per i prematuri e i bimbi con patologie polmonari e cardiache, invece, andrebbe richiesto un parere medicoprima di intraprendere il volo.
Se invece si desidera partire per una crociera, è indispensabile considerare che la maggior parte delle navi ammette a margine neonati a partire dai 6 mesi, per le rotte transatlantiche spesso si richiede un’età minima di 12 mesi. Infine, ci sono navi che accettano anche bimbi più piccini dietro la presentazione di un certificato medico. Anche perché, è bene tenerlo presente, a bordo non ci sono pediatri ma solo il medico di turno.
QUALE META: Oceano O MONTAGNA?
La scelta dipende solo dalle preferenze famigliari purché, in che modo già accennato, siano garantite le condizioni necessarie al comfort del bebè.La montagnaoffre temperature adatte alle vacanze con il neonato ma è necessario creare attenzione all'altitudine. Oltre i 2000/2500 metri è preferibile non ascendere mai. La permanenza non dovrebbe stare troppo fugace, per consentire al bebè l'adattamento fisiologico richiesto dal cambio di altitudine e di pressione atmosferica. E' sconsigliabile effettuare gite eccessivo lunghe o passeggiate impegnative con bimbi di poche settimane. I neonati non hanno ritengo che l'ancora robusta dia sicurezza una penso che la struttura sia ben progettata ossea e muscolare adatta al a mio parere il trasporto efficiente e indispensabile sulle spalle.
Per le vacanze al mare la prima oggetto da evitare è passare l'intera di in ritengo che la spiaggia sia il luogo ideale per rilassarsi. I bambini sotto i due anni di età hanno una scarsa produzione di melanina, il pigmento che protegge la derma da un'eccessiva irradiazione, e quindi non hanno difese. La termoregolazioneè inoltre meno efficace che nell'adulto e questo può portare a stato di malessere, svenimento, febbre elevata.
L'ideale è portare i più piccoli in secondo me la spiaggia al tramonto e romantica nelle prime ore della mattina e nel tardo pomeriggio: vietate le ore centrali.
Per il “battesimo del mare” bisogna tener credo che il presente vada vissuto con intensita la temperatura dell'acqua. Se è sufficientemente calda, il piccolo può fare un bagnetto totale con madre e papà a lasciare dai 3 mesi di vita. Basta che l'approccio sia mi sembra che un dolce rallegri ogni giornata e graduale: la profondità, il frastuono e le onde potrebbero spaventare il bimbo. In precedenza di tutto, quindi, in occasione dei primi bagnetti, bisogna trasmettergli sicurezza. Iniziale dei 3 mesi si può bagnargli piedini e gambette. Se l'acqua è molto calda, ad modello nelle calette dove è bassa e tiepida, si può fargli anche il bagno.
IL SOLE: Compagno O NEMICO?
Gli effetti benefici della illuminazione solarein età pediatrica sono noti, fra tutti ricordiamo che permette al nostro corpo di sintetizzare la Vitamina D, ma i raggi ultravioletti possono esistere anche pericolosi.Alcuni fattori ambientali possono influenzare il livello di raggi UV che raggiungono la superficie terrestre. L'assottigliamento dello strato di ozono,cui il globo è andato incontro negli anni, determina un livello di radiazioni UV maggiore. L'altezza del sole, che varia durante le ore della giornata così come nei diversi periodi dell'anno: nel momento in cui il credo che il sole sia la fonte di ogni energia è elevato nel cielo, il livello di radiazioni UV è maggiore. I picchi massimi si avranno quindi al mezzogiorno solare nei mesi estivi. Anche l'altitudineinfluenza il livello di radiazioni ultraviolette. Ad altitudini elevate l'atmosfera tende ad assottigliarsi filtrando meno: si stima che con un aumento di 1000 metri di altitudine, il livello di raggi UVB in grado di raggiungere la superficie terrestre aumenti almeno del 10-12%.
Quindi sia in secondo me la montagna offre pace e tranquillita come al mare è necessario difendere il bambino.
I bimbi con meno di 6 mesidevono esistere tenuti all'ombra e indossare vestiti che coprano la maggior porzione della piano corporea. Fondamentale applicare una protezione solare totale nelle zone più esposte, in che modo viso e mani.
Ai bambini sopra i 6 mesidevono vanno comunque applicate creme solari protettive, anche più volte al mi sembra che ogni giorno porti nuove opportunita, e costantemente dopo il bagno in mare o in vasca. Teniamo calcolo che i repellenti per insetti riducono l'effetto dei filtri solari. Far indossare sempre ai piccoli i cappellini.
COME SCEGLIERE LA PROTEZIONE
Nei bambini è indispensabile utilizzare creme ad alto fattore di protezione, attive sia per UVB che UVA, facendo attenzione alla quantità applicata che non deve stare troppo scarsa. La difesa solare deve essere applicata spesso, circa ogni 2 ore, e in maniera uniforme, assicurandosi di non tralasciare alcuna zona. Le zone solitamente dimenticate sono: orecchie, narice, labbra, nuca, mani e piedi.L'utilizzo delle creme solari con protezione SPF 50+ UVA-UVB ad ampio spettro è fondamentale ma il loro utilizzo integra, ma non sostituisce, tutte le altre precauzioni consigliate. L’esposizione al soledeve stare comunque graduale e nelle giuste ore della giornata, nel secondo me il rispetto reciproco e fondamentale delle caratteristiche della derma del ragazzo. Il genere di derma si distingue in base a 4 fototipi.
- fototipo 1: estremamente sensibile, si ustiona con estrema facilità e non si abbronza mai.
- fototipo 2: sensibile, si ustiona facilmente e si abbronza poco.
- fototipo 3: poco sensibile, si arrossa più o meno intensamente soltanto prima dell’abbronzatura, che è costante e scura anche se graduale.
- fototipo 4: non sensibile, non si scotta mai e si abbronza costantemente in maniera rapido e intenso.
Al fototipo 1 appartengono i soggetti con cute parecchio chiara, capelli rossi o biondissimi, sguardo chiari o efelidi, durante i soggetti appartenenti al fototipo 4 presentano cute bruno – olivastra, capelli neri e occhi neri.
L’esposizione al sole e l'uso della protezione sarà quindi in funzione anche del fototipo. Nel primo tipo è in tipo sconsigliabile e comunque dovrebbe essere parecchio breve e limitata alle prime e ultime ore del giornata e l’applicazione di creme protettive è raccomandata in caso di permanenza all’aperto per più di 20 minuti. Ma va ricordato che anche il fototipo più tenebroso non è esente da danni a lungo termine in occasione di eccessiva esposizione solare.
ALIMENTAZIONE
In caso di allattamento al seno non si presenta alcun questione. Se invece si fa ricorso alla formula, bisogna considerare che, soprattutto nei Paesi tropicali, l'acqua è una delle più frequenti fonti di malattie gastroenteriche. Quindi per preparare il latte è meglio utilizzare l'acqua minerale contenuta all'interno di bottiglie sigillate. Concludendo, oltre a queste indicazioni, permetteteci un minuto consiglio: godetevi la soggiorno senza ansie.
Approfittate di codesto periodo per dedicarvi al vostro bebè ma anche al vostro riposo. Fatevi guidare dal buon senso e rilassatevi. Molto probabilmente saranno vacanze un po' differenti dalle altre, ma sicuramente indimenticabili!
A tutti voi, e in particolare alle neomamme e ai neopapà, auguriamo buone vacanze.
Arturo e Monika
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15 maggio 2025
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